11 marzo 2013

matematica è... FANTASIA!

Dopo aver affrontato lo studio delle potenze e averci preso la mano con alcuni esercizi, abbiamo affrontato i problemi. Abbiamo iniziato col risolvere quelli che ho trovato attingendo da diverse fonti, e poi ho voluto lanciare una sfida (lo so, non è originale, ma forse è nuova per gli alunni): INVENTARE problemi.
Il lavoro ha entusiasmato, ed è stata bella anche la discussione che ne è seguita (anche individuando quelli che non andavano bene).

11 febbraio 2013

Creiamo per giocare

In questi ultimi tempi in classe abbiamo lavorato sul gioco "camping"; l'ho scelto tra i tanti da proporre perché è abbastanza semplice, che non vuol dire facile...

i 2 schemi creati dai miei alunni
Semplice, perché può essere stabilita una routine nei ragionamenti da compiere, e questa routine consente di progredire nella soluzione fino ad arrivare al termine (negli schemi più semplici) o comunque a buon punto (in quelli appena più complicati); non facile, perché comunque, anche nel seguire la routine (che non è troppo facile da ricordare) bisogna non smettere mai di usare il cervello! Come in tutti i giochi logici, niente va lasciato al caso, non si deve cercare di indovinare: ogni passo va compiuto seguendo un ragionamento. Insomma, un ottimo esercizio per ottenere l'elasticità mentale, che è secondo me la dote più importante in questi tempi così stimolanti (la crisi deve essere occasione per mettere in campo la creatività, non motivo di resa).
Il "guaio" è che qualcuno si è talmente appassionato da risolvere gli schemi messi a disposizione in tempi davvero rapidissimi! Perciò, ho proposto un gioco nuovo, non obbligatorio: perché non creare gli schemi di camping, invece di limitarsi a risolverli?
L'idea è piaciuta al punto che qualcuno ne ha creato uno mentre terminavo la spiegazione di questa idea! Ma non funziona così... Non è esercizio da fare senza pensare! Come si può credere che per creare un gioco logico ci voglia meno impegno che per risolverlo?

Solo gli schemi DAVVERO verificati e risolvibili abbastanza facilmente verranno pubblicati qui, a disposizione di tutti, con indicato l'autore. Qui i primi due; il primo è stato corretto da me (due dei numeri esterni erano errati), l'altro era OK.

15 dicembre 2012

non come Cappuccetto Rosso! [edit]

Non andare da soli nel bosco del lupo cattivo, non sottovalutare la sua ferocia, è più che mai una regola da seguire.
Bisogna conoscere bene il bosco, e sapere come evitare il lupo. Solo così, potremo attraversare il bosco gustandone tutta la bellezza, senza pericolo.
Il bosco, oggi, è internet. Il lupo è sempre lì, e come sempre si traveste, aspettando qualcuno che lo scambi per la nonnina. Non è una favola, e spesso il cacciatore arriva quando ormai è troppo tardi!
NAVIGAZIONE IN SICUREZZA
Per stare sicuri, ci sono 2 regole fondamentali:
  1. parla sempre di quel che ti succede in internet, con un adulto che conosci bene e di cui ti puoi fidare (genitori, insegnanti, altre persone SICURAMENTE dalla tua parte); parlane soprattutto se chi hai incontrato in internet ti chiede di incontrarti per davvero!!!
  2. informati BENE su cosa fare e non fare in internet, per imparare a proteggerti dal pericolo; ma ricorda che gli adulti cattivi sono stati bambini, mentre tu non sei stato adulto. Per questo loro, i cattivi, sanno come fare a imbrogliarti. Contano sul fatto che tu ti senti furbo, contano sul fatto che tu non parli con chi ti vuol bene. Perciò, se vuoi essere furbo davvero, segui la regola numero 1. Anche i supereroi hanno bisogno di un alleato, no?
Con i tuoi genitori, puoi esplorare questo https://www.ludotecaregistro.it/per-le-scuole/cybersecurity/
PER I GENITORI:
https://www.techeconomy2030.it/2016/12/30/bambini-internet-consigli-la-sicurezza/
https://www.agendadigitale.eu/cultura-digitale/sicurezza-di-bambini-e-minori-su-internet-i-consigli-chiave/
https://www.unicef.it/Allegati/Parlare_ai_bambini_di_Internet.pdf

4 dicembre 2012

Risolviamo il problema dei problemi!

Molte persone hanno problemi coi problemi! :-) Tutti quelli che ne hanno, non sopportano la matematica.
Che fare?
Semplice: risolvere il problema! Infatti, quand'è risolto... che problema c'è? Nessuno!
Scusa il bisticcio di parole, ma in realtà è proprio così che funziona.

Perciò, cerchiamo:
  1. di capire, con poca fatica, il problema e come va risolto;
  2. di trovare il modo migliore di scrivere il procedimento nel quaderno, in modo che si capisca tutto quel che hai fatto, come e perché.
E' un procedimento un po' lungo, ma non spaventarti: seguilo 1 passo alla volta :-)