15 marzo 2020

Non ho problemi coi problemi

Ah, i problemi sì che sono un vero problema! Croce di molti, ma non per me. Sono una delizia, per noi che la matematica la AMIAMO!
A febbraio, ho deciso che fosse arrivata l'ora di cominciare ad affrontarli coi miei alunni.
Lo vedo subito, quando si divertono: si mettono dritti dritti seduti sulla sedia, con quei sorrisi trattenuti a fatica dalle guance, e gli brillano gli occhi. Allora, io penso tra me e me "è fatta!" e mi diverto anch'io.

"Io sono responsabile della mia rosa" [cit.]

Esattamente 3 anni fa, una delle giornate di lezione più ricche di emozioni, di umanità che ha attraversato tutti i confini:
  • tra bambini, giovani e adulti
  • tra maschi e femmine
  • tra gente dell'isola, del continente e di altri continenti
  • tra lingue diverse
  • tra colori diversi di pelle, occhi e capelli
  • tra sensibilità e modi di essere, di vivere, di pensare
Tutti, però, avevamo cose importanti in comune, le stesse per ciascuno di noi:

14 marzo 2020

Il contafacile

J. col suo contafacile DIY
Quest'anno ho scoperto - e subito mi è piaciuto - il contafacile. Me lo sono studiato, ne ho parlato con le colleghe, e tutte l'abbiamo comprato.
Ora, con la chiusura delle scuole, siamo costretti a "giocarci" da soli, e in modo più virtuale (ma la mamma di J. è stata fantastica, e insieme a lui ne ha fatto uno fai-da-te: idea geniale ancor più, adesso).
Così, dato che in classe sono arrivata a dare delle regole mie su come disegnarlo - in vista delle lezioni future - ecco qui il documento riassuntivo:

Riparto col blog

Ok, abbiamo un problema. Un problema mondiale, un problema virale... e purtroppo "virale" non è una metafora, stavolta!
Ma... sono o non sono la maestra di matematica?
Poco prima della chiusura delle scuole, avevo cominciato il lavoro sui problemi.
Avevo spiegato ai miei "piccoli" alunni (sono alla scuola primaria, perdindirindina, anche se in prima... sono GRANDI, altro che piccoli!) che i problemi sono DIFFICILISSIMI, perché sono sempre diversi.
E allora, visto che il problema è grosso, stavolta, e DEVO risolvere la mia parte di questo problema, riparto.
Riparto di nuovo.
Forse, sarà un modo più agevole di "fare scuola" di quelli che ho già pensato e messo in atto, nel frattempo, con i miei alunni e le loro famiglie.
Proviamo anche questa. D'altronde - l'ho già detto, ai miei alunni - dobbiamo pensarne molte, di soluzioni, per poi scegliere quelle più giuste.
Se non durerà molto, forse sarà perché il problema sarà presto risolto.
Me lo auguro, ce lo auguriamo tutti.